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Sicurezza stradale? Adesso la fate voi |
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L'Ania
ha avviato il "Progetto Black Point" che raccoglie sul web i "punti
neri" della viabilità
italiana attraverso le segnalazioni degli automobilisti, raccolti in
una mappa
(compresi i PDI (o POI) per i navigatori satellitari.) |
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Le nostre strade sono in condizioni indecenti? L'asfalto è
ridotto a un
colabrodo e mette a rischio l'incolumità di chi lo percorre?
Se siete
stanchi di buttare via soldi per le riparazioni a pneumatici cerchi o
sospensioni, e di rischiare la vostra vita, a causa delle buche sul
manto stradale, fatevi sentire, aderite al "Progetto Black Point".
L'iniziativa arriva dalla Fondazione Ania , ed è stata
sviluppata dalle
compagnie di assicurazione per rispondere alle richieste di maggiore
sicurezza stradale dei cittadini, consentendo di dare voce agli utenti
della strada.
Il termine "black point", o punto nero, indica quel tratto della rete
stradale in cui si verificano più frequentemente degli
incidenti,
spesso causati dalla cattiva manutenzione delle strade esistenti. Il
progetto della Fondazione Ania si prefigge quindi lo scopo di
raccogliere "sul campo" le segnalazioni di chi quotidianamente percorre
le strade del Belpaese.
Come? Semplicissimo, attraverso quattro funzionali strumenti
interattivi: collegandosi al sito
http://blackpoint.smaniadisicurezza.it
è
possibile inserire direttamente nel sistema il luogo dove è
stato
riscontrato il problema; inviando una e-mail all'indirizzo
info@smaniadisicurezza.it; per le segnalazioni del problema
riscontrato; segnalando l'anomalia attraverso il numero verde gratuito
800-433466, oppure inviando un Sms/Mms al numero 331-2687575.
Il progetto non promette miracoli però va oltre la semplice
segnalazione da parte degli utenti poiché la Fondazione
trasmetterà poi
le segnalazioni ricevute alle autorità competenti per la
manutenzione
del tratto stradale danneggiato sollecitando così le
amministrazioni a
risolvere prima possibile le situazioni potenzialmente pericolose per
la sicurezza stradale.
E non finisce qui, perché la segnalazione non
finirà "affogata" in un
mare di scartoffie dal momento che la Fondazione monitorerà
l'iter
dell'avviso inviato, riferendo poi gli esiti direttamente ai cittadini.
Inoltre grazie a un software compatibile si i moderni sistemi di
navigazione satellitare, sarà possibile trasferire sul
proprio
navigatore i punti delle strade dove esiste un pericolo.
Si tratta quindi di un importante passo avanti nel campo della
sicurezza stradale, almeno nel settore strutturale dello stato di
salute delle nostre strade. Un problema che ad oggi, nella sola
provincia di Milano, tanto per fare un esempio, ha fatto registrare 374
segnalazioni verificate di black point, di cui 77 hanno provocato
incidenti con 44 feriti e 4 vittime. Insomma, avete capito, "fatevi
sentire" perché tutti possiamo fare qualcosa per migliorare
questa
situazione.
fonte repubblica.it
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Postato Venerdì, 19 ottobre 2007 ore 15:10 da seldon |
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